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UN MERAVIGLIOSO VIAGGIO

Ho sempre amato la storia. La insegno. Ho sempre desiderato contaminare di passione chi la storia non la conosce. Perché la passione è il motore del mondo. Conoscere la storia passa attraverso l’energia della passione. La passione è umana e l’uomo non può che apprezzare la storia se sente l’uomo nei luoghi della storia, se rivive la passione in quegli eventi messi a catalogo che con date e guerre diventano freddi, glaciali.Adoro ridare vitalità alla storia, far sentire il battito del cuore. Lo faccio a scuola, con i miei alunni, per trasmettere passione, soprattutto quando si tratta della mia storia, quella dei Sardi. Solo con questo preambolo si può capire il meraviglioso viaggio che sto facendo nel raccontare la storia del Cagliari. Non è l’elenco di partite e risultati. Non è la somma matematica di numeri. È la passione di uomini, il pianto e il sacrificio, la gioia e i dolori. Lo sport. Il calcio che recupera i suoi valori, le origini. Percorro da cronista ciò che non ho vissuto. Mi immedesimo, come fosse una radiocronaca di 100 anni. Vivo gli antenati dei dirigenti, allenatori e calciatori di oggi, come se ascoltassi la voce dei miei nonni. Mi metto nei loro panni. Cerco di capire il contesto. E poi racconto. Un viaggio non solo nel tempo ma anche nelle emozioni. E mi commuovo per l’amore che hanno riversato, per il dolore che hanno superato, per i sacrifici e il sudore  speso. Sono eroi che guardo negli occhi, che abbraccio e che vivo, che cerco di interpretare e capire, di leggere e trascrivere con la mia voce e con il mio corpo. Rivivo con loro ogni passo e spero di riuscire a farlo vivere anche a voi. Dall’esordio alla guerra, dalle partite tra le bombe alla promozione in serie A. Dalla serie C allo scudetto. Emozioni vere che ti danno ragione del tuo essere. Uomini e non numeri. Perché la storia non ci sarebbe se non ci fossero stati gli uomini a farla, a lasciare un’eredità. E in memoria di questo, rivivendo con loro, si rispolvera il concetto di rispetto. Il rispetto di una identità costruita passo dopo passo. Di un valore che va aldilà del denaro, del numero di soldi messi insieme. Seguitemi nel mio viaggio meraviglioso. O meglio: statemi a fianco, non state dietro. Cercate di sentire anche voi il cuore che batte o la pelle che si accappona. State ridando vita a chi ha lasciato una traccia più o meno profonda. State rendendo eterni i capitoli rotolati fino a noi. State preservando da abusi e speculazioni il valore di una squadra che non è solo di pallone. È il simbolo di un Isola. È la proiezione dei sogni dei Sardi. È il desiderio di un futuro migliore. È così da quasi cent’anni.

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1985: STUDIO SPORT. I PRIMI PASSI TELEVISIVI

Sono riuscito a recuperare una piccola parte di video di quando Telesei funzionava ad Assemini. È stata la mia prima esperienza televisiva e si vede dai filmati. Bello però rivivere le trasmissioni con tanti personaggi di allora, molti scomparsi. Per questo vi propongo questo articolo che verrà continuamente aggiornato. Un caro salutoImmagine anteprima YouTubeImmagine anteprima YouTubeImmagine anteprima YouTube

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BERETTA ABBANDONA IL PROGETTO CAGLIARI (video commento)

Immagine anteprima YouTube La notizia ha del clamoroso, se non altro perché i progetti dei settori giovanili non durano un triennio ma molto molto di più. Mario Beretta lascia la direzione del Settore Giovanile del Cagliari. Lo farà a fine stagione per lavorare per conto del Milan. Aldilà delle ragioni, che potrebbero essere meramente passionali, c’è un percorso che si interrompe e ora bisogna capire come e con chi potrà proseguire o ricominciare. Sulla partenza di Beretta molto si potrebbe pensare, anche a una convinzione che negli anni è venuta meno, a ragioni che non sarà facile scoprire se non con il passare del tempo. Intanto, quale futuro?

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Il nuovo tour del CRONISTA ROSSOBLU

Immagine anteprima YouTube L’equilibrio tra calcio industriale e calcio passionale. Le bandiere. Quando si può diventare “bandiera”. Gli esempi educativi tra i calciatori. I modelli negativi. La sopravvivenza del calcio come sport. Sono alcuni dei temi del nuovo tour “Cronista Rossoblu, tra storia e leggenda”. Un viaggio all’interno del mondo del calcio moderno e delle sue dinamiche. Statistiche, dettagli, riflessioni che nel primo incontro di Sinnai hanno portato a far lievitare i tempi con tantissime domande, con un’attenzione costante per circa due ore di incontro. Dimostrazione di come di calcio si voglia parlare per comprenderne i valori che sopravvivono e che devono sopravvivere se si vuole salvare la passione dei tifosi che è il motore del calcio industriale. Chiunque, in qualsiasi veste, dal privato cittadino, all’amministratore, dal preside di una scuola ad un club sportivo, volesse averci come ospiti, deve solo contattarmi per identificare la data e predisporre il minimo di strutura tecnica necessaria.