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MA LO STADIO DI CHI È?

È mio, quando mi fa comodo. È suo, quando diventa una patata bollente. Di chi è lo stadio Sant’Elia? Da Wikipedia: ” L’impianto, capace di 59.972 posti a sedere[7] (che potevano diventare circa 70.000 con quelli in piedi[7]), costò al Comune di Cagliari poco più di 1,9 miliardi di lire dell’epoca, circa un quarto dei quali coperti dal CONI attraverso un credito sportivo di circa 550 milioni in due tranche”. Quindi è del Comune di Cagliari? Se è del Comune di Cagliari è stato costruito con soldi pubblici, compresi quelli del CONI. Chi deve curare la cosa pubblica? La domanda è talmente banale che non merita una risposta. Indipendentemente dalla destinazione che gli verrà data, una struttura pubblica deve essere mantenuta e curata. Direttamente dall’Ente o attraverso convenzione da un privato. L’unica cosa che non può e non deve succedere è che ci sia sperpero di denaro. È stata finora un’utopia perché il denaro pubblico si sperpera ancora oggi malgrado i tempi da fame e le tasse da schiavitù moderna. Lo stadio Sant’Elia è stato fin dall’inizio “la casa” del Cagliari. Prima di Cellino e con Cellino. L’unico che ha pagato l’affitto dovuto è stato, anche con “ganascia fiscale”, quest’ultimo. Quello che si riteneva fosse “DOVUTO”. Se il debito è “onorato” bisogna ricominciare. Intanto quel bene pubblico deve essere recuperato e invece di campagne Robin Hood, totalmente demagogiche, sarebbe forse il caso che almeno qualcosa di ciò che è stato incassato venisse reinvestito per il mantenimento. Impossibile da fare, vista la decadenza alla quale si è arrivati. “Non è mia la colpa” non basta nel momento in cui ci si candida per ereditare e migliorare una qualsiasi amministrazione. Si parte dalle colpe altrui e si pone rimedio, non ci si lava solo le mani da mettere in tasca. Con Cellino è impossibile trattare? Certamente è difficile, molto difficile. Forse anche impossibile. È per questo che non si dovrebbe tutto risolvere con il “tanto non serve a niente”. Lo Stadio Sant’Elia non è di Cellino. Lo è la Società per Azioni che risponde al nome di Cagliari Calcio. Una società che talvolta viene utilizzata nel nome della patria. Per identificare un popolo. Per radunare molti Sardi (purtroppo, non tutti) sotto una sola bandiera. Quella che ora i candidati alla Sardegna Regione o Nazione sventolano intima quasi fosse la copertina di Linus dalla quale è impossibile separarsi. Ma dove sono finora stati? Tutti si candidano alla gestione della “cosa pubblica” ma c’è una “cosa” enorme della quale si sono totalmente disinteressati. Fatto fuori qualche concorrente politico anche interno, sono ritornati ai loro affari. E lo Stadio è lì che cade, con qualche reticella che para i calcinacci. Con licenza provvisoria. Con un trapianto di posti che somiglia ad un parrucchino per teste pelate. Ma lo stadio di chi è? E se Cellino liquiderà il Cagliari (molto probabile stavolta sia vero), come verrà salvato? Forse con bombe vere, tritolo, per buttare al vento e trasformare in polvere i soldi spesi. Soldi pubblici. Perché lo stadio sarebbe nostro, se più di qualcuno, di amministrazione in amministrazione, dal Comune alla Regione, non se ne fosse totalmente disinteressato. Per tanti ieri ma anche per già numerosi oggi.

9 pensieri su “MA LO STADIO DI CHI È?

  1. Caro Vittorio se come te ogni tanto si facessero sentire anche Unione Sarda che dedica nulla a questa vicenda forse qualcosa si sarebbe mossa ma cosi’ cosa fare ? io una proposta da fare a tutti i Sardi quelli che hanno a cuore la nostra squadra la avrei riportare le schede elettorali al mittente , basta chiacchere ora ci vogliono fatti un caro saluto Giorgio

    1. Se posso contraddirti, sbagli su un punto: l’Unione ne parla talmente tanto che alcuni utenti (che hanno la mia approvazione) contestano il fatto di mettere in prima pagina on-line la vicenda stadio, quando invece la Sardegna è piena di mali peggiori!
      Detto ciò il giocattolo di Cellino si stà per rompere. E stanco della vicenda stadio che lo ha portato addirittura in carcere, non ha più soldi da spendere. Quando vendi Naingollan prendi una cifra che si aggira intorno ai 18 mln di €, ma solo 3 mln subito. Per comprare uno come Abel Hernanez non bastano 3mln + Nenè. Per prendere giocatori forti bisogna cacciare i soldi. In più dovrebbero giocare in un NON stadio! Voi verreste a giocare a Cagliari con queste prospettive?
      Cellino vai in Inghilterra a far fortuna e lascia che Cagliari(calcio) marcisca! Mi spiace ma io la penso così. Questi politici non si meritano nulla!!!

  2. non ho più ne parole da spendere per questa inquetante vicenda purtroppo il vaso è pieno. non so se i fenicotteri hanno qualche colpa ma personalmente spero che possano tornare a nidificare iin camargue e non nelle acque del molentargius. spero che i nostri politici un giorno possano girare nelle piazze a testa alta.

  3. A quanto pare non c’è più il problema stadio. Cellino se ne va in Inghilterra dove avrà tutto a disposizione, stadio compreso. Così bye bye Cagliari!

  4. caro vittorio ho letto con molta attenzione questo articolo e mi è venuto distinto scriverti visto la grande stima che ho nei tuoi confronti ,anch’io mi chiedo DI CHI E’ LO STADIO ? ……….bene sono andato per curiosità a rivedermi la conferenza stampa di zedda del 2012 e le dichiarazioni ultime riguardo alla riapertura dello stadio per i 16000 spettatori , anticipo che non mi interessa tenere la parte di nessuno dei protagonisti ma ti voglio porre qualche considerazione e mi piacerebbe sentire la tua opinione a riguardo. Come dicevo prima risentendo le parole del sindaco nel 2012 e poi di gennaio 2014 alla tua domanda mi verrebbe da dire che lo stadio sì è pubblico ma che la gestione è privata, dal momento in cui si firmano delle convenzioni dove ognuno deve rispettare dei patti ,ed è qui secondo me che nasce il problema, tu giustamente dici che l’unico ad aver pagato l’affitto è stato cellino lo dici ( scusa se uso questo termine ) quasi come abbia commesso un’atto generoso e non un’atto dovuto , anche io penso che sia quasi impossibile trattare con cellino , pure io lo penso perché sinceramente non togliendogli nulla per ciò che ha fatto a livello sportivo sia una persona allergica alle regole e le ultime notizie riguardo ad IS ARENAS (se vere )un po’ lo confermano. Scusami vittorio tu che giri ed hai girato molti stadi e che (giustamente) dici non essere tutti così perfetti ne hai mai visto uno vicino ad un’aeroporto (come inizialmente era il karialis arenas) oppure ne hai mai visto uno di 3/4 (anche se molto bello) in tubolari innocenti? . ORA caro vittorio per me il problema è che cellino mi sembra come il bambino che si porta via il pallone se perde la partita ,vogliamo dire che la burocrazia stà uccidendo questo paese per cui per fare uno stadio o semplicemente mettere due tavolini fuori da un bar ci si scontra contro regole su regole ? sono d’accordo , ma perché insieme non ci chiediamo come mai ad udine( dove tu ci sei stato ed hai potuto vedere di persona ) lo stadio non è ancora pronto ma non ci sono tutti questi problemi? come mai il presidente dichiara di non avere più i soldi per il nuovo stadio e vola in Inghilterra e prova a comprare una squadra che vale 50milioni di euro? vogliamo dire che i sindaci che si sono succeduti hanno fatto di tutto per impedirgli il sogno di uno stadio nuovo? è più che lecito pensarlo , però io penso (e forse mi sbaglio) che quei tubolari ci sono dal 2003/04 e credo che una persona seria avrebbe superato le mille difficoltà burocratiche che ci sono , lasciatelo dire da chi nel suo piccolo ha una umile attività, concludendo caro vittorio ti dico che i giocatori ed i presidenti passano e solo la storia ci dirà chi ha ragione ma la passione di gente come te è quella che fa ben sperare ,scusami se mi sono dilungato (forse troppo ) ma ci tenevo a porre delle domande , il calcio è una passione, se avessimo tutti la stessa attenzione che riponiamo in questo sport anche su questioni ben più importanti l’ ITALIA in generale sarebbe un paese migliore ……con affetto CRISTIAN

    1. Ciao Cristian. Grazie del tuo intervento. Non entro nemmeno nel merito del personaggio che è Cellino. Riduco tutto a questa semplice considerazione. Lo stadio è del Comune. Ha firmato una convenzione con il Cagliari. Il Cagliari non la rispetta? Allora impugna la convenzione e glielo porta via. Non può lasciare che venga ulteriormente danneggiato. L’importante è non permettere che un bene pubblico cada nel degrado. Mi pare che questo non stia avvenendo e che il Cagliari o Cellino siano “necessari” come potenziali costruttori o come responsabili. Senza che ciascuno faccia la propria parte. Poi ho visto Centri Commerciali costruiti vicino agli aeroporti (Orio al Serio e Firenze), aeroporti in pieno centro (Firenze e Treviso), stadi in tubi innocenti (Brescia, ampliamento di PIacenza, Siena, Treviso a suo tempo, Livorno). Stadi in totale decadenza (Bologna e Napoli)… Insomma: non mi importa della guerra, mi interesso dell’efficienza e del rispetto dei cittadini
      Un abbraccio

  5. caro vittorio ,en un piacere risponderti, ti seguivo nele tue telecronache del cagliari, alla radio ,è mi hai fato inamorare di piu il cagliari, anche se sn un Milanista sfegatato.sn sardo,mah vivo a modena da 15 anni..e seguo sempre il cagliari.. la cosa che nn capisco è cosi tt i miei amici che seguiamo,questa storia delo stadio.Perchè sè il cagliari e di tutta la sardegna.perche non si rompe questo tabu-e lo stadio si fa fuori di cagliari , cosi che tt i sardi posson esser vicini, ad una squadra che per tt i sardi e una bandiera,, nn un simbolo dela citta di cagliari..io sè ero Celino lo stadio lo avrei costruito vicino ad oristano. in meso ala sardegna cosi tt i sardi eran vicini al cagliari.. e poi diciamo che il vero stadio storico, era l amsicora.. è non il Sant elia, e la vera storia rossoblu, e nata in un picolo stadio,che fu l amsicora..ormai in un mondo globale tt le società sportive,,nn puntan piu solo sula tifoseria dove e nata la società. dal mio punto di vista preferisco veder uno stadio tt rossoblu. nel cuore dela sardegna e di tt i sardi.. io spero se ci sarà una nuovo proprietario e arabo .realisi questo sogno. 🙂 ciao vittorio

  6. ciao vittorio ,en un piacere risponderti, ti seguivo nele tue telecronache del cagliari, alla radio ,è mi hai fato inamorare di piu il cagliari, anche se sn un Milanista sfegatato.sn sardo,mah vivo a modena da 15 anni..e seguo sempre il cagliari.. la cosa che nn capisco è cosi tt i miei amici che seguiamo,questa storia delo stadio.Perchè sè il cagliari e di tutta la sardegna.perche non si rompe questo tabu-e lo stadio si fa fuori di cagliari , cosi che tt i sardi posson esser vicini, ad una squadra che per tt i sardi e una bandiera,, nn un simbolo dela citta di cagliari..io sè ero Celino lo stadio lo avrei costruito vicino ad oristano. in meso ala sardegna cosi tt i sardi eran vicini al cagliari.. e poi diciamo che il vero stadio storico, era l amsicora.. è non il Sant elia, e la vera storia rossoblu, e nata in un picolo stadio,che fu l amsicora..ormai in un mondo globale tt le società sportive,,nn puntan piu solo sula tifoseria dove e nata la società. dal mio punto di vista preferisco veder uno stadio tt rossoblu. nel cuore dela sardegna e di tt i sardi.. io spero se ci sarà una nuovo proprietario e arabo .realisi questo sogno. 🙂 ciao vittorio

  7. ciao vittorio, sai qualcosa sulla prossima riunione della commissione provinciale per l ampliamento a 12000 posti? l attesa sta diventando snervante ,ciao grazie

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