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NON SONO TUTTI UGUALI

Diciotto Parlamentari uscenti, un numero irrisorio perchè potessero, anche uniti, incidere sulle decisioni del Governo. Giudicarli tutti indistintamente, incapaci, fannulloni, opportunisti, ladri e via dicendo è il modo più rischioso di affrontare qualsiasi tema politico. Si fa credere che i nuovi possano risolvere tutto con un colpo di genio. Nulla di più falso. Anche perchè a leggere i dati dei diciotto parlamentari sardi a Roma, alcuni si sono distinti positivamente, facendo quel che potevano. Federico Palomba (Italia dei Valori) ad esempio nel sito parlamento/openpolis.it  risulta essere il “più produttivo” sulla base di un indice che tiene conto della  tipologia degli atti predisposti,del consenso ricevuto dall’atto, il suo iter la partecipazione del parlamentare ai lavori. Figure con competenze specifiche che hanno dato contributi importanti a determinate delibere.  Da questo punto di vista si sono distinti anche Salvatore Cicu (PDL), Amalia Schirru e Giulio Calvisi (PD). Rappresentanti che, per quanto potessero fare, hanno frequentato con alta percentuale il Parlamento e hanno lavorato con serietà. Un discorso a parte merita Mauro Pili (PDL).  Il suo indice di produttività è leggermente al di sotto dei primi quattro ma il dato sorprendente è che ha votato 1136 volte (10.75% sul totale dei voti) diversamente dal proprio gruppo parlamentare, piazzandosi al secondo posto tra tutti i parlamentari italiani, dimostrando assoluta autonomia di giudizio, soprattutto nei voti chiave. NON SONO TUTTI UGUALI e una visitina a parlamento.openpolis.it prima di andare al voto, non guasterebbe, per non farsi corrompere dalla supeficialità e dal qualunquismo.