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I FIGLI DI PONZIO PILATO

Si possono comprare quintali di sapone per lavare le mani con i soldi che vengono investiti in “responsabili” di settori pubblici. Quintali di sapone per svolgere il proprio ruolo. Si possono scaricare tonnellate di barili con soldi che si spendono in responsabili di servizio che godono del solo privilegio economico e che si guardano bene dal giustificarne il peso quando si deve decidere. Ha perso le staffe la Lega Calcio pressata dal cliente televisivo che deve organizzare l’evento, di fronte al conclave che in prefettura ha partorito il topolino. Perché la fumata era continuamente senza arrosto oltre i tempi st Chi doveva decidere sulla possibilità di garantire l’ordine pubblico di una partita a porte chiuse non ha deciso. Aspettando fatalmente il richiamo dell’acqua calda:”La sede indicata dal Cagliari all’atto dell’ammissione al campionato  per le partite in casa è il Nereo Rocco di Trieste”.Banale richiamo di fronte al silenzio, alle responsabilità non assunte e non dichiarate , all esigenza di non poter più aspettare. ComunicazIone dovuta. La reazione solleva la polvere. I calciatori annunciano  lo sciopero. La partita a Trieste non s’ha da fare. Nascosti dalla polvere scappano dal conclave. Loro dovevano decidere, sì o no. Loro sono indennizzati per le loro responsabilità. Ma Ponzio Pilato è sempre fertile, ha creato una razza. Ha portato il Paese allo sfascio, alla speculazione, alla sperequazione, all’ immobilismo, allo sperpero e alla improduttività. Sostenuti da chi aspetta  solo il momento per censurare i comportamenti di chi “fa”. Brutta razza. Con le mani pulite e con la coscienza sporca.

7 pensieri su “I FIGLI DI PONZIO PILATO

  1. Non esistono coscienze sporche, esistono coscienze utilizzate e non utilizza. Chi la usa l’ha pulita, chi non la usa ce l’ha comunque “nuova di fabbrica” 😉

    Ma puo’ anche essere che, se normalmente ci vogliono almeno 6 mesi per mettere in piedi uno stadio per la A… Puo’ anche essere che i tempi siano davvero quelli e che comprimerli a soli 3 mesi sia stata davvero una forzatura che non andava nemmeno proposta.

    Ora bisogna cercare di trovre soluzioni, il massimalismo certo non aiuta a risolvere la situazione mentre i contratti con sky sono necessari: e al mercoledi’ e’ irragionevole che non sia stata definita la sede di produzione di un evento di interesse nazionale che si deve tenere 4 giorni dopo, per il quale si devono muovere da oltre 1000Km e poi alloggiare i contendenti, gli arbitri, i giornalisti e i tecnici radio/tv.

    Attaccare ora non serve a nulla, ma e’ anche in malafede chi afferma, come e’ gia’ stato fatto, che ora sara’ necessario cedere pezzi pregiati della rosa: se queste operazioni sono state decise, certamente non e’ perche’ is arenas non e’ pronto per cagliari-atalanta, cosa che era stata peraltro paventata dalla stessa cagliari calcio prima ancora che iniziassero i lavori a quartu.

    Un saluto,
    Cordialmente.
    Th.

    1. Una risposta è dovuta: sì o no! Solo questo. Tutto il resto può essere condivisibile ma non che chi di dovere non dia una risposta

  2. Non esistono coscienze sporche, esistono coscienze utilizzate e non utilizzate. Chi la usa l’ha pulita, chi non la usa ce l’ha comunque “nuova di fabbrica” 😉

    Ma puo’ anche essere che, se normalmente ci vogliono almeno 6 mesi per mettere in piedi uno stadio per la A… Puo’ anche essere che i tempi siano davvero quelli e che comprimerli a soli 3 mesi sia stata davvero una forzatura che non andava nemmeno proposta.

    Ora bisogna cercare di trovare soluzioni, il massimalismo certo non aiuta a risolvere la situazione mentre i contratti con sky sono necessari: e al mercoledi’ e’ irragionevole che non sia stata definita la sede di produzione di un evento di interesse nazionale che si deve tenere 4 giorni dopo, per il quale si devono muovere da oltre 1000Km e poi alloggiare i contendenti, gli arbitri, i giornalisti e i tecnici radio/tv.

    Attaccare ora non serve a nulla, ma e’ anche in malafede chi afferma, come e’ gia’ stato fatto, che ora sara’ necessario cedere pezzi pregiati della rosa: se queste operazioni sono state decise, certamente non e’ perche’ is arenas non e’ pronto per cagliari-atalanta, fatto che era stato peraltro paventato dalla stessa cagliari calcio prima ancora che iniziassero i lavori a quartu.

    Un saluto,
    Cordialmente.
    Th.

  3. Temo che per la gara a porte chiuse sia comunque necessario essere in grado di mantenere l’ordine pubblico all’esterno della struttura. Se si tratta delle stesse carenze che impediscono l’apertura al pubblico il no alla partita a porte chiuse e’ pleonastico.

    Un saluto.
    Cordialmente.
    Th.

    1. Si. Ma che lo dicano. Perchè riunioni a fiume senza decisioni anche negative? Ci stiamo girando intorno.
      Saluti

  4. Ho appena visto il video dello stato dei lavori a Is Arenas:
    è una immensa zona-cantiere. Sterrati, attrezzi, mezzi, materiali. Mi chiedo come si possa garantire la sicurezza, anche a porte chiuse. Forse bloccando l’intero accesso in un raggio di 1Km. Resta poi da capire se debbano essere issate le reti di protezioni contro il lancio di oggetti dai palazzoni limitrofi.
    Sono molto perplesso.

    Un saluto.
    Cordialmente.
    Th. C.

  5. Venite adesso ad is arenas, traffico bestiale, macchine in terza fila, un casino bestiale e si tratta solo di un finto allenamento immaginate cosa accadra’ per la partita! E’tutto per l’arroganza del sindaco e cellino!

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